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La collezione

La riproduzione della realtà per immagini ha da sempre occupato il pensiero dell’uomo e l’arte ce ne tramanda splendide testimonianze. Il progredire delle ricerche scientifiche, in particolare quelle sull’ottica, la chimica, la matematica, ha permesso di esplorare strade nuove e di aprire un variegato ventaglio di applicazioni, alcune delle quali sono ancora oggi alla base dei più moderni strumenti per la visione.

La conoscenza della camera oscura ha una storia antica: già Aristotele ne descrisse il feno­meno e, nell’XI secolo, lo scienziato arabo Alhazer condusse approfonditi studi sulle sue caratteristiche. La camera oscura riproduce in forma non durevole la realtà, è fondamentale per gli studi sulla prospettiva e non di rado viene utilizzata dai pittori paesaggisti del XVII e XVIII secolo e oltre.

 

L’illusione del movimento si fonda sul principio della persistenza dell’immagine sulla retina ed è alla base delle ricerche di matematici e fisici; dai loro esperimenti nascono di­versi dispositivi che verranno divulgati con i l nome di Giochi filosofici. Il Fenachistoscopio è costruito dal fisico belga J. A. Plateau nel 1833, lo Zootropio è presentato nel 334 dall’in­glese W. G. Horner e, nel 1876, E. Reynaud costruisce il Prassinoscopio che “dà l’illusione del movimento con l’aiuto di specchi mobili”.

 

La lanterna magica viene descritta per la prima volta dal gesuita Kircher nel 1646 ed ha ampia diffusione dall’800 fino alla prima metà del ‘900; introducendo la possibilità della visione collettiva viene utilizzata per scopi didattici, fantastici, di spettacolo e intratteni­mento; il suo diretto discendente, il diaproiettore, è divenuto obsoleto solo con l’avvento dei videoproiettori.

 

La lanterna magica è costituita da una “scatola” contenente una fonte di Luce (candela, lume a spirito o a petrolio o a gas ed infine lampada ad elettricità), uno specchio concavo posteriore ed un sistema di lenti che consente la proiezione di immagini dipinte su vetro e, dalla seconda metà dell’800, fotografate. Sulla base del principio della persistenza dell’immagine sulla retina i vetri dipinti, abilmente manovrati tramite tiretti e cremagliere, cominciano a proporre la dinamizzazione delle immagini che danno l’impressione, appun­to, del susseguirsi l’una all’altra.

 

Attraverso gli studi del fenomeno fisico della visione binoculare il fisico inglese C. Whea­tstone concepisce, nei primi decenni dell’Ottocento, un modello dì Stereoscopio che verrà poi diffusa con alcune modifiche dall’ottico francese Duboscq. Permette di visionare imma­gini (stereogrammi) facendo percepire con evidenza il senso della profondità e della tridimensionalità. Man mano che anche il processo fotografico si sviluppa grazie ai pro­gressi della chimica, vengono utilizzate a questo scopo fotografie realizzate con macchine stereoscopiche. Con questo dispositivo la fruizione in 3D è individuale; per avere una vi­sione collettiva, dopo gli esperimenti di Reynaud che, agli inizi del ‘900, unisce due prassi­noscopi e uno stereoscopio, occorrerà attendere lo svilupparsi della tecnologia attualmen­te impiegata.

Elenco completa e dettagliato degli oggetti esposti

  • Cappello di Federico Fellini – Dono di Enzo De Castro, segretario particolare del regi­sta per venticinque anni e grande amico di Antonio
  • Lanterna magica a due fuochi, a gas, in legno di mogano. H. Steward – Londra. Usata anche per dissolvenze -1880
  • Banco ottico da studio – Lampertí e Garbagnati – Milano. Lastre 25 x 25 cm. Portaot­tica decentrabile, portalastre basculabile. Corpo in legno di noce. Chassis a serrandi­na in noce e mogano -1900 ca.;
  • Proiettore Pathé 35 mm. Con lanterna inglese ad arco con carboni da 25 mm. Incom­pleto -1900 ..
  • Teatro delle ombre – F. D. Séraphin des Enfants. Edizione Anciennes Maisons LeBailly et O. Bornemann – Paris. La sua storia principale è “Le pont cassè”. Il Teatro delle ombre, noto in oriente da più lunga data, arriva in Europa nel 1760, in particolare in Italia e Germania e nel 1770 approda in Francia avendo un’ampia diffusione anche come passatempo familiare;
  • Lanterna giocattolo a petrolio E.P. standard, con scatola completa di 12 vetri -1920.
  • Lanterna giocattolo di produzione tedesca. Illuminazione a candela o a spirito. Com­pleta di 15 vetri -1890.
  • Cinecamera Ernemann. 35 mm -1914.
  • Cinecamera Cinema Pathè professionale. 35 mm. Portascatole da 60 metri. Mirino a pozzetto – 1906 ..
  • Proiettore Pathè Kok. 35 mm. Manuale a manovella con Lampade a filamento metalli­co 6 volt A 5. Completo di coperchio -1913.
  • Cinecamera Ernemann. 35 mm. Costruita in legno. Manuale a manovella – 1900
  • Proiettore Arnoid. 35 mm 1910 ..
  • Lanterna a petrolio. Lastre 8,5 x 8,5 cm -1900 ca.
  • Lanterna con stoppino a olio fabbricata dall’ottica W.C.Hgnes.
  • Lanterna La Bonne Presse – France. A focale attica variabile – 1910 ce.
  • Lanterna a gas. John Watson. New Castle – prima metà XIX sec.
  • Lanterna giocattolo a petrolio. A. W. Garage ltd – Holborn – London – E. Plank – 1870-
  • Lanterna giocattolo. A. Monteni – Paris – 1880.
  • Lanterna giocattolo. Gloria E. P. -1902.
  • Lanterna Le Bayard a petrolio con tre stoppini. Produzione La fanne Presse-Parigi -1900 ca.
  • Lanterna Mazo Helios a petrolio – Parigi -1920 ca.
  • Fotocamera Folding – Parisio Cantini – Empoli. Obiettivo Rechligne. Con otturatore esterno. Lastra 13 x 18 cm. Corpo in noce. Completa di chassis -1890 ca.
  • Fotocamera Folding – Con otturatore esterno. Portaottica decentrabile sui due assi, portalastre basculabile. Corpo in noce chiaro – primi ‘900.
  • Apparecchio di ingrandimento – Lastre 8x 10 cm. Corpo in legno di mogano. Soffietto in pelle – 1920 ca.
  • Fotocamera Folding – Lastre 9 x 12 cm. Corpo in legno di mogano. Completa di chas­sis -1900 ca.
  • Flash alla polvere di magnesio – Per lampi forti. Accensione con percussore a molla per entrambi i modelli -1900 ca.
  • Fotocamera Folding Kodak – Autographic Brownie. Lastre 6 x 9 cm – 1908 ..
  • Camera Stereoscopica Verascope – Lastre a due immagini 4 x4 cm. Completa di chassis e lastre impressionate – 1910 ca.
  • Lampade a olio da camera oscura -A luce rossa. Brenner Kosmos – fine ‘800 / Lampo Pigeon – fine ‘800.
  • Fotocamera Folding – Astoria – Osaka. Lastre 11 x 15 cm. Obiettivo Aldis Brothers –
  • Folioscopio – La successione rapida delle immagini dà l’impressione del movimento
  • Tre lezioni di boxe, di produzione inglese – 1924.
  • Kinopocket Pencap, di produzione italiana – 1928.
  • Fred Astaire e Ginger Rogers in “Voglio danzare con te”, di produzione italiana
  • Prassinoscopio teatro – Perfezionamento dello Zootropio dove le fessure sono sosti­tuite da specchi che riflettono le immagini rotanti, arricchito da una struttura compo­nibile che simula il teatro. Completo di strisce originali.
  • Zootropio -Applica l’invenzione di Plateau sotto forma più pratica, non necessita di specchio per la visione delle immagini. Fu inventato da Corner e Stampfer nel 1834. Il modello esposto è di fabbricazione francese.
  • Fenachistiscopio – Inventata dal fisico belga Plateau nel 1833. Sono esposti due esemplari corredati da alcuni dischi di diverso soggetto.
  • Prassinoscopio – Perfezionamento dello Zootropio dove le fessure sono sostituite da specchi che riflettono le immagini rotanti. Costruito da Emile Reynaud e brevettato a Parigi nel 1877. Vince la medaglia d’argento all’Esposizione di Parigi del 1879, all’E­sposizione Universale del 1889 vince la medaglia di bronzo. Completo di strisce originali.
  • Polyorama panoptique – Visore per immagini con effetto giorno-notte completo di sei vedute originali – 1851.
  • Stereoscopio – Permette di visionare immagini – stereogrammi – facendo percepire il senso della profondità e della tridimensionalità. Di Negretti e Zambra. Immagini 5,7 o 7,0. Dfattura pregevole in radica di noce è completo di una serie di fotostereografie di un matrimonio – ultimo quarto XIX sec.
  • Stereoscopio – A cremagliera, Lenti apocromatiche, per visione di fotografie su vetro -1900 ca.
  • Stereoscopio – A cremagliera, Lenti apocrornatiche, per visione di fotografie su carta -1900 ca.
  • Stereoscopio – Con regolazione manuale della messa a fuoco tramite l’allontana­mento, per visione di stereogrammi su carta. In legno e cuoio.
  • Stereoscopio – Con regolazione manuale della messa a fuoco tramite l’allontana. mento, per visione di stereogrammi su carta. 1 n legno di mogano e alluminio -1897.
Lanterna magica

Lanterna magica od alcool. Monteni A. Parigi, 1880

Oggetto del museo

Vetro animato dipinto o mano con tiretto. Seconda metà del XIX secolo

Oggetto del museo

Lanterna magica a petrolio. E. P Standar Ernst Piank. Norimberga, 1900

Oggetto del museo

Lastra fotografica colorato a mano. Secondo metà del XIX secolo

Oggetto del museo

Vetro animato dipinto a mano, con meccanica a cremagliera, perla dimostrazione dello rotondità dello terra. Fabbricazione inglese. Secondo metà del XIX secolo